DIABETE MELLITO

Dott. Alessio Lai

Il diabete mellito (DM) è una alterazione del metabolismo caratterizzata da una condizione di iperglicemia.

Le cause di questa condizione sono varie masi distinguono due quadri principali: DM di tipo 1 determinato dalla carenza fino alla totale assenza di insulina, mentre nel DM di tipo 2 l’insulina ha inizialmente una funzionalità ridotta che col passare del tempo può arrivare ad una perdita totale di funzione(conseguenza della condizione di insulino – resistenza).

L’esposizione continua alla iperglicemia determina dei danni comuni alle due forme di DM classicamente divisi in complicanze microangiopatiche e complicanze macroangiopatiche.

Macroangiopatia

Determina un danno ai grossi vasi con una ateroscelorosi più precoce e più diffusa.

Può coinvolgere i vasi coronarici (infarto), carotidei e cerebrali (ictus) e tutti i vari distretti del corpo compresi i più periferici (arti inferiori e piedi).

Va quindi ad aggiungersi ai vari processi di danno vascolare comuni nella popolazione generale aumentando il rischio di eventi vascolari di circa due – tre volte.

Microangiopatia

Più direttamente legata alla condizione di iperglicemia determina danni ai vasi più piccoli presenti negli occhi (retinopatia), reni (nefropatia), sistema nervoso (neuropatia).

DIAGNOSI

DM tipo 1: generalmente questa forma si diagnostica in base ad un esordio clinico importante caratterizzato da dimagrimento, poliuria e nicturia (molta urina e anche notturna), polidipsia (necessità di bere importanti quantità di bevande), tutto questo è conseguenza dell’aumento della glicemia che superando certi valori determina l’eliminazione di zuccheri nelle urine con tutta la cascata sintomatologica successiva.

Può comparire ad ogni età anche se più classicamente in quella giovanile fin dai primi mesi di vita.

DM tipo 2:l’esordio e la diagnosi di questa forma è molto più variabile, può presentarsi simile al tipo 1 nelle forme caratterizzate da una diagnosi con glicemie molto alte ma più spesso emerge in seguito ad esami ematochimici magari eseguiti per altri motivi che evidenziano un valore glicemico diagnostico.

Per entrambe le forme valgono i riferimenti diagnostici validati dalla comunità scientifica che prevedono:

- Due valori glicemici su sangue venoso maggiori o uguali a 126 mg/dl

- Una positività ad un esame dinamico chiamato Curva da carico (OGTT)

- Un valore di emoglobina glicosilata superiore o uguale 6,5%

Tutti questi esami devono essere eseguiti in centri affidabili.

ATTIVITA' FISICA E DIABETE

L'attività fisica e più specificatamente l'esercizio fisico viene riconosciuto come parte integrante del trattamento del Diabete Mellito.

Diverse sono le modalità con cui esercita i suoi effetti benefici sia a livello fisico che psicologico: alcuni generali come miglioramento della circolazione, effetti positivi sull’ipertensione, riduzione dell’aggressività e dello stress, riduzione della mortalità coronarica e da tutte le altre cause e riduzione del rischio di ictus celebrale;

altri più specifici legati proprio alla condizioni di diabete con la diminuzione del peso e miglioramento della composizione corporea, riduzione colesterolo e sopratutto un effetto diretto sulla glicemia con uno specifico miglioramento della sensibilità insulinica.

E quindi perché consigliare l'esercizio fisico ad un soggetto diabetico?

Migliora il controllo glicemico

Migliora il profilo cardiovascolare

Riduce l’incidenza delle complicanze croniche

Migliora l’aspettativa di vita

Migliora il senso di benessere psico-fisico

Tutto questo può portare anche ad una modifica e rimodulazione delle terapia farmacologica.

Avendo un effetto sulla diminuzione della massa grassa si hanno logicamente anche dei benefici a livello estetico (dimagrimento e tonicità).

Una adeguata attività fisica a volte consente persino di ridurre il dosaggio dei farmaci ipoglicemizzanti.

Contrariamente a quanto si riteneva in passato, la pratica di una attività fisica adeguata viene oggi favorita anche in soggetti con diabete insulino dipendente nei quali arreca importanti benefici non solo in termini fisici ma anche psicologici: molti pazienti infatti si sentono "meno malati" potendo condurre una vita più simile alla popolazione sana. Occorre tuttavia che un paziente diabetico, nel praticare una attività sportiva, ponga molta attenzione alle proprie risposte fisiche affidandosi a dei professionisti dell’attività fisica che collaborino con i medici. In seguito ad una attività sportiva non adeguata infatti, soprattutto se non è praticata con regolarità, l'equilibrio di un diabetico insulino dipendente può essere compromesso con variazioni importanti dei valori glicemici abituali.

Per i pazienti diabetici consigliamo sport di tipo aerobico, cioè che avvengono con uno sforzo costante ma non eccessivo comportando così meno rischi di ipoglicemia.

Percorsi personali per l'attività fisica

attivita fisica e prevenzione

Il Dott. Valerio Mocci specialista in scienze motorie collabora da anni con il Dott. Lai Alessio proponendo incontri di gruppo o personali con il fine d'incrementare le attività motorie.

Il Dott. Lai collabora con il PT Mocci Valerio (Vedi Curriula)  

Percorsi guidati di attività fisica.

Tabella attività e costi “Diabete e Sport”

Attività Costo
Di gruppo 2 volte a settimana Euro 25
Di gruppo 3 volte a settimana Euro 35
Attività personalizzata con personal Euro 20/a ora
Consulenza Euro 70
Extra Da quantificare in base alle esigenze
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